Per diagnosticare il diabete di tipo 2 è necessario sottoporsi a un esame del sangue.
Glucometro
Per la diagnosi di diabete è sufficiente un valore di glicemia a digiuno >126 mg/dl confermato in almeno due giornate differenti, in alternativa valori maggiori di 6.5% di emoglobina glicata confermati da un secondo prelievo, oppure riscontro di glicemia>200 mg/dl in presenza di sintomi.
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Analisi Cliniche Minerva Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it
Gli enzimi cardiaci sono alcune proteine che si trovano nelle fibre muscolari del cuore.
In condizioni normali, i suddetti enzimi sono rilevabili nel sangue solo in concentrazioni minime; tuttavia, quando i miociti del cuore subiscono un danno o uno stress significativo, questi enzimi vengono rilasciati in circolo in quantità significativamente elevate.
Cuore
La misura degli enzimi cardiaci è quindi utile come supporto nel diagnosticare l’infarto miocardico e la sindrome coronarica acuta, due patologie associate a un insufficiente apporto di sangue al cuore.
La loro valutazione può essere utilizzata anche per determinare il rischio di sviluppare una di queste patologie o per monitorare i pazienti in cui si sospettano tali condizioni.
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La gamma-glutamil transferasi, conosciuta anche come gamma GT o GGT, è un enzima presente principalmente nel fegato. Quando il fegato è danneggiato o il flusso di bile è ostruito, la concentrazione di GGT nel sangue aumenta.
Esami epatici
Il gamma GT test, infatti, è utile per individuare malattie del fegato e danni del dotto biliare. Può anche essere utilizzato per capire il motivo di una maggiore concentrazione nel sangue di un altro enzima, la fosfatasi alcalina (ALP).
Sia l’ALP che la gamma GT sono elevati in caso di malattie dei dotti biliari e in alcune malattie del fegato, mentre nelle malattie ossee risulta elevata solo l’ALP. Se la concentrazione di gamma GT è normale in una persona con un valore di ALP elevato, è più probabile che la causa sia una malattia ossea.
La gamma GT può anche essere utilizzata per lo screening dell’abuso di alcol (sarà elevato in circa il 75% dei bevitori a lungo termine).
Quando eseguire il test
Il medico, di solito, richiede il gamma GT test insieme ad altre analisi quando in una persona sono presenti segni, o manifestazioni cliniche (sintomi), che suggeriscono una malattia del fegato.
Alcuni dei disturbi collegati a un danno epatico includono:
L’analisi per effettuare il dosaggio del PSA (test del PSA) consiste in un semplice prelievo del sangue per misurare la quantità di antigene prostatico presente nel siero e non richiede di essere digiuni.
Laboratorio di Analisi
Al fine di ridurre il rischio che i risultati dell’esame possano essere imprecisi, è importante non effettuare il prelievo se si ha un’infezione urinaria in corso.
Inoltre, nelle 48 ore che precedono l’esame, non bisognerebbe svolgere un’intensa attività fisica né avere rapporti sessuali perché potrebbero innalzarsi i livelli del PSA nel sangue.
I valori potrebbero aumentare anche in seguito ad una visita medica con esame interno del retto (esplorazione rettale), eseguita nella settimana precedente l’esecuzione del test, o dopo esami diagnostici della prostata (tipo biopsia) effettuati nelle ultime sei settimane.
Al contrario, l’uso di alcuni farmaci o prodotti di erboristeria per la cura della prostata potrebbero mascherare livelli alterati di PSA, per cui è sempre importante segnalare al medico se si stiano prendendo medicinali o prodotti di erboristeria o integratori.
Si consiglia, inoltre, di effettuare il test in laboratori sanitari di qualità o in centri di analisi affidabili e di rivolgersi sempre alla stessa struttura nel caso in cui si dovessero effettuare ulteriori e successivi controlli.
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L’esame (test) per la ricerca di sangue occulto nelle feci (chiamato SOF o anche FIT, dall’inglese Fecal Immunochemical Test) ricerca, attraverso diversi metodi chimici o specifiche analisi di laboratorio, la presenza di minuscole quantità di sangue (detto, appunto, sangue occulto) in un piccolo campione di feci.
Microscopio
Le cause del sanguinamento sono numerose e non sempre evidenti. Il test, di solito, è prescritto dal medico curante per indagare l’origine di una anemia, la presenza di una malattia infiammatoria o di un cancro a carico dell’intestino tenue o del colon.
Evidenziando la presenza di sangue non visibile a occhio nudo favorisce la scoperta, sin dalle fasi iniziali (precocemente) del loro sviluppo, di un tumore del colon-retto o di polipi intestinali cosiddetti adenomatosi benigni (piuttosto comuni in persone di età superiore ai 50 anni) che potrebbero dare origine ad un cancro del colon in 7-15 anni.
Poiché la presenza di una piccola quantità di sangue nelle feci è spesso il primo, e talvolta l’unico, segnale che permette di sospettare la presenza di lesioni precancerose, o cancerose in fase iniziale, il test per la ricerca del sangue occulto è raccomandato per la prevenzione del cancro del colon. Salvo diversa prescrizione medica, il Ministero della Salute consiglia alle persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni di eseguire questo test ogni due anni, anche in assenza di disturbi (sintomi).
In diverse Regioni sono stati avviati dei programmi di screening del tumore del colon retto che prevedono l’esecuzione del test a cadenza biennale nella persone di età compresa tra i 50 ed i 69-74 anni.
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La verifica del gruppo sanguigno e del fattore Rh è uno degli esami che vengono offerti a tutte le donne all’inizio della gravidanza.
Infatti, nel caso in cui i futuri genitori abbiano gruppi sanguigni differenti, se il feto eredita il gruppo paterno, la madre può sviluppare una risposta immunitaria (cioè produrre anticorpi) contro i globuli rossi del feto, che l’organismo materno identifica come estranei perché diversi dai propri.
Gruppo sanguigno
Gli anticorpi materni attaccano e distruggono i globuli rossi del feto; la possibile conseguenza di ciò è una anemia, nota come malattia emolitica del feto, che nei casi più gravi può condurre a morte intrauterina.
Il caso relativamente più frequente riguarda il fattore Rh e si verifica quando il gruppo sanguigno della madre è Rh negativo mentre quello del padre è Rh positivo: l’organismo materno può sviluppare anticorpi, chiamati anticorpi anti-D.
In genere, questo non avviene durante la prima gravidanza, ma nelle gravidanze successive, perché nella grande maggioranza dei casi l’organismo materno sviluppa gli anticorpi durante il parto. Oggi esiste una terapia efficace, definita profilassi anti-D, che permette di prevenire o comunque di rendere minimi gli eventuali rischi per il bambino.
Verifica presso il nostro laboratorio il tuo gruppo sanguigno ed il fattore Rh.
I trigliceridi sono i grassi (lipidi) più semplici presenti nel corpo umano.
La maggior parte dei trigliceridi presenti nel sangue è introdotta con l’alimentazione e solo una minima parte è prodotta dal fegato; i trigliceridi vengono trasportati nel sangue dalle lipoproteine (principalmente chilomicroni e VLDL – very low density lipoprotein).
Prelievo
I trigliceridi si accumulano nel tessuto adiposo, dove vengono immagazzinati come grassi e rappresentano la principale riserva di energia per l’organismo ed una barriera protettiva contro la dispersione del calore alle basse temperature.
AUMENTO DEI LIVELLI DI TRIGLICERIDI
L’eccesso di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, del fegato e del pancreas.
Particolarmente vulnerabili sono le persone che hanno già altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
Quando sottoporsi all’esame della trigliceridemia:
Negli adulti sani si raccomanda di sottoporsi all’analisi dei lipidi, comprendente oltre al colesterolo totale, HDL, LDL, anche i trigliceridi, ogni 5 anni per valutare il rischio di malattie cardiovascolari.
Le persone che hanno già elevati fattori di rischio dovranno effettuare l’esame con maggiore frequenza, secondo le indicazioni fornite dal medico curante.
In generale, a valori elevati di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) si associano anche quantità elevate di colesterolo totale e LDL.
Ciò dipende dalla presenza concomitante di alcuni fattori di rischio o di stili di vita sbagliati quali, ad esempio:
– sovrappeso/obesità – sedentarietà/ridotta attività fisica – dieta e abitudini alimentari scorrette – abuso di alcol e diabete mellito – malattie renali
La semplice correzione di tali fattori consente, nella maggior parte dei casi, di riportare il livello dei trigliceridi a valori normali.
Uno stile di vita sano ed una attività fisica svolta regolarmente e quotidianamente sono dunque efficaci sia nel prevenire, sia nel curare questa condizione di rischio.
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La ferritina è la principale forma di accumulo del ferro nell’organismo; dal punto di vista chimico si tratta di una proteina con forma globulare (una sorta di sfera, costituita dalle catene della molecola avvolte su sé stesse) di peso molecolare elevato, caratterizzata da un guscio proteico e una parte centrale ove si deposita il metallo.
Esame ematico
PERCHÉ VIENE MISURATA?
I livelli sierici di ferritina vengono dosati quando si è diagnosticata, o si teme, uno stato di anemia, ossia una ridotta quantità di globuli rossi; di norma infatti le concentrazioni di ferritina nel sangue sono strettamente correlati alla quantità totale di ferro di riserva dell’organismo, metallo indispensabile alla produzione dei globuli rossi.
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L’antibiogramma (ABG) è un test di laboratorio che consiste nel mettere un microrganismo a contatto con un antibiotico per valutare qual è l’antibiotico più efficace per quel batterio.
L’antibiogramma è in grado di fornirci il valore della MIC, concentrazione minima inibitoria (minimal inhibitory concentration). La MIC è la concentrazione più bassa di antibiotico che risulta efficace per inibire la crescita di un batterio.
Coltura batterica
Quando si sospetta che il paziente abbia un’infezione, si prelevano di norma dei campioni colturali che vengono poi mandati al laboratorio della microbiologia per essere analizzati.
I campioni raccolti possono essere di svariati tipi: dal sangue per le emocolture, alle urine per l’urinocoltura, fino al broncoaspirato, al secreto nasale o ai tamponi effettuati sulle ferite. Si possono inoltre raccogliere materiali prelevati in sala operatoria, come campioni di liquido pleurico o peritoneale.
Lo scopo del prelievo di materiali è quello di evidenziare o meno la presenza di un agente patogeno che possa dare origine ad un’infezione.
Le indicazioni per il prelievo possono essere diverse, ma in linea generale è indicata una coltura qualora ci siano segni e sintomi che possano far pensare ad un’infezione, come febbre, indici di flogosi in aumento (es. proteina C reattiva–PCR), emodinamica instabile (ipotensione e tachicardia) o sintomi come bruciore alla minzione o fuoriuscita di materiale purulento da una ferita.
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Gli esami del sangue costituiscono una strategia efficace per prevenire patologie, anche asintomatiche, di tipo infettivo o virale. Sono utili per effettuare una diagnosi completa su sospette allergie, carenze vitaminiche, intolleranze, alcuni tumori oppure malattie del metabolismo.
Esami del sangue
Le analisi del sangue consentono di effettuare un rapido check-up dell’organismo, valutando lo stato di salute generale degli organi interni, come ad esempio reni, fegato oppure tiroide, evidenziando eventuali patologie anche in stato embrionale.
Le analisi del sangue: una strategia mirata di prevenzione
Il prelievo è indolore, della durata di appena qualche secondo e assolutamente non invasivo. Consente di prevenire malattie più o meno gravi come il diabete, le nefropatie, le epatiti, alcuni tumori nonché problematiche relative a cuore e vasi sanguigni.
Associati alla raccolta di un campione di urine, gli esami del sangue sono utili per monitorare l’organismo dopo terapie e trattamenti con farmaci specifici. Inoltre, sono in grado di confermare la presenza di alcune malattie anche in assenza di sintomi particolari.