Antibiotico-resistenza: una sfida globale che riguarda tutti

di Anna Longanella

L’antibiotico-resistenza è oggi una delle principali minacce per la salute pubblica a livello mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo fenomeno compromette la capacità di curare infezioni comuni, rendendo trattamenti standard sempre meno efficaci e aumentando il rischio di complicanze, ricoveri e mortalità.

Cos’è l’antibiotico-resistenza?

Per antibiotico-resistenza si intende la capacità dei batteri di resistere all’azione degli antibiotici, farmaci progettati per eliminarli o bloccarne la crescita. Non sono le persone a diventare resistenti, ma i batteri stessi, attraverso mutazioni naturali o acquisizione di geni resistenti.

Questo fenomeno è un esempio di selezione naturale: i batteri più forti sopravvivono ai trattamenti antibiotici e si moltiplicano, rendendo le infezioni più difficili da trattare.

Perché è in aumento?

Le cause principali dell’antibiotico-resistenza sono legate a comportamenti scorretti nell’uso degli antibiotici, tra cui:

  • Assunzione di antibiotici senza prescrizione medica
  • Interruzione anticipata della terapia
  • Uso inappropriato per infezioni virali (come influenza o raffreddore)
  • Impiego eccessivo in ambito veterinario e agricolo

Questi fattori accelerano la diffusione di batteri resistenti sia nella comunità che negli ambienti sanitari.

Quali sono i rischi?

L’antibiotico-resistenza può rendere difficili o impossibili da trattare infezioni comuni come:

  • Infezioni urinarie
  • Polmoniti
  • Infezioni della pelle
  • Complicanze post-operatorie

Inoltre, procedure mediche come interventi chirurgici, chemioterapia o trapianti diventano più rischiose in assenza di antibiotici efficaci.

Il ruolo della prevenzione

Contrastare l’antibiotico-resistenza è possibile attraverso azioni semplici ma fondamentali:

  • Utilizzare antibiotici solo su prescrizione medica
  • Seguire scrupolosamente dosi e durata della terapia
  • Non condividere o riutilizzare farmaci avanzati
  • Adottare corrette norme igieniche per prevenire infezioni

Anche la diagnosi precoce gioca un ruolo cruciale: identificare rapidamente il tipo di infezione consente di scegliere il trattamento più appropriato.

Il contributo dei centri di analisi cliniche

I laboratori di analisi, come il Centro Analisi Cliniche Minerva, svolgono un ruolo essenziale nella lotta all’antibiotico-resistenza. Attraverso esami microbiologici e antibiogrammi, è possibile individuare il batterio responsabile dell’infezione e testarne la sensibilità agli antibiotici, permettendo terapie mirate ed efficaci.

Conclusione

L’antibiotico-resistenza è una sfida complessa che richiede l’impegno di tutti: cittadini, medici, istituzioni e strutture sanitarie. Un uso consapevole degli antibiotici e il supporto della diagnostica di laboratorio sono strumenti fondamentali per preservare l’efficacia di questi farmaci salvavita anche per le future generazioni.

Per maggiori informazioni o per effettuare esami specifici, il Centro Analisi Cliniche Minerva è a disposizione con personale qualificato e tecnologie all’avanguardia.

Epatite A: Come si legge il test del sangue?

L’epatite A è un’infiammazione del fegato causata dal virus HAV, trasmesso solitamente attraverso acqua o cibi contaminati.

Epatite

Ma cosa indicano esattamente i valori delle analisi del sangue?

I protagonisti: Gli anticorpi Anti-HAV

Per capire se hai il virus, si cercano due tipi di immunoglobuline:

  1. IgM (Infezione Recente): Se queste sono positive, l’infezione è in corso o avvenuta negli ultimi mesi. È la fase in cui si è contagiosi.
  2. IgG (Protezione): Se queste sono positive (e le IgM negative), significa che sei immune. Può dipendere da un’infezione passata ormai guarita o dalla vaccinazione.

Altri segnali dal fegato

Oltre agli anticorpi, il medico valuta il danno epatico attraverso:

  • Transaminasi (ALT/AST): Valori molto alti indicano che il fegato è sotto attacco.
  • Bilirubina: Se elevata, causa il classico colore giallo della pelle (ittero).

In sintesi: Se il test dice “IgG positivo” sei protetto; se dice “IgM positivo” serve riposo e controllo medico immediato.


Sangue Occulto nelle Feci: Perché è importante per la tua salute?

di Anna Longanella

Il test del sangue occulto nelle feci (SOF) è un esame semplice, non invasivo e fondamentale per la prevenzione. Spesso, piccole perdite ematiche nel tratto digestivo non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere il primo segnale di patologie che, se scoperte in tempo, sono facilmente trattabili.

Perché farlo?

Questo esame è il principale strumento di screening per il tumore del colon-retto. Il suo obiettivo è individuare la presenza di polipi o lesioni prima che possano dare sintomi o evolvere in forme più gravi. La prevenzione precoce aumenta drasticamente l’efficacia delle cure.

Come si esegue il test nel nostro laboratorio

Presso il nostro laboratorio utilizziamo il metodo immunochimico (FIT) di ultima generazione. Questo test offre diversi vantaggi:

  • Nessuna dieta particolare: A differenza dei vecchi metodi, non è necessario evitare carne rossa o particolari alimenti nei giorni precedenti.
  • Specificità: Riconosce esclusivamente l’emoglobina umana, riducendo drasticamente il rischio di falsi positivi.
  • Praticità: È sufficiente un piccolo campione di feci raccolto tramite l’apposito kit che forniamo in sede.

Cosa significa un risultato positivo?

Un esito positivo indica semplicemente la presenza di sangue, ma non è una diagnosi di tumore. Il sanguinamento può essere causato da condizioni comuni e benigne come:

  • Emorroidi o ragadi anali.
  • Diverticoli.
  • Polipi benigni.
  • Infiammazioni intestinali.

In caso di positività, il tuo medico di base ti indirizzerà verso accertamenti di secondo livello (come la colonscopia) per individuare la causa esatta.

Quando è consigliato?

Lo screening è raccomandato a tutti gli uomini e le donne sopra i 50 anni con cadenza biennale, o prima su indicazione del medico in caso di familiarità o sintomi sospetti.

Un controllo tempestivo consente di intervenire rapidamente e in modo mirato.

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it


PCR negli esami del sangue: cos’è e perché è importante

di Anna Longanella

La PCR (Proteina C Reattiva) è uno degli esami del sangue più richiesti per valutare la presenza di uno stato infiammatorio nell’organismo. Si tratta di un parametro semplice, ma estremamente utile, che aiuta il medico a comprendere se nel corpo è in corso un’infiammazione acuta o cronica.

Cos’è la PCR?

La Proteina C Reattiva è una proteina prodotta dal fegato in risposta a processi infiammatori.

Il suo livello nel sangue aumenta rapidamente quando l’organismo reagisce a:
– Infezioni batteriche o virali
– Traumi o interventi chirurgici
– Malattie autoimmuni
– Patologie infiammatorie croniche

È un indicatore aspecifico: non identifica la causa precisa dell’infiammazione, ma segnala che è presente un processo infiammatorio in atto.

PCR – Proteina C Reattiva

Quando viene richiesto l’esame della PCR?

Il medico può prescrivere la PCR in caso di:
– Febbre persistente
– Dolori articolari o muscolari
– Sospetta infezione
– Monitoraggio di malattie infiammatorie (come l’artrite reumatoide)
– Controllo post-operatorio

Spesso la PCR viene valutata insieme ad altri parametri come VES, emocromo e fibrinogeno, per avere un quadro clinico più completo.

Valori normali della PCR

In genere, i valori normali della PCR sono inferiori a 0,5 mg/dL (il range può variare leggermente a seconda del laboratorio).
Valori lievemente aumentati: possono indicare un’infiammazione lieve o condizioni croniche.
Valori molto elevati: spesso associati a infezioni batteriche acute o infiammazioni importanti.
È sempre il medico a interpretare il risultato in base ai sintomi e al quadro clinico del paziente.

PCR standard e PCR ad alta sensibilità (hs-CRP)

Esiste anche la PCR ad alta sensibilità (hs-CRP), utilizzata soprattutto per valutare il rischio cardiovascolare. Valori lievemente aumentati di hs-CRP possono indicare un maggiore rischio di eventi cardiovascolari nel tempo.

Come si esegue l’esame?

L’esame della PCR si effettua tramite un semplice prelievo di sangue venoso.
Generalmente non è necessario il digiuno, salvo diversa indicazione del medico.

Perché è importante monitorarla?

La PCR è un parametro fondamentale per:
– Valutare la risposta a una terapia antibiotica
– Monitorare l’andamento di malattie croniche
– Individuare tempestivamente complicanze post-operatorie

Un controllo tempestivo consente di intervenire rapidamente e in modo mirato.

Analisi Cliniche Minerva
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Ipertiroidismo: sintomi, cause e l’importanza degli esami del sangue

di Anna Longanella

L’ipertiroidismo è una condizione clinica caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroidea. Questi ormoni – principalmente T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) – regolano numerose funzioni dell’organismo, tra cui metabolismo, frequenza cardiaca, temperatura corporea e consumo energetico.
Quando la tiroide lavora “troppo”, l’intero organismo accelera, causando una serie di sintomi che non devono essere sottovalutati.

Tiroide ed Esami del Sangue

Cos’è la tiroide e come funziona

La tiroide è una piccola ghiandola situata alla base del collo. Il suo funzionamento è regolato dal TSH (ormone tireostimolante) prodotto dall’ipofisi.

In condizioni normali:
Il TSH stimola la tiroide a produrre T3 e T4. Quando i livelli di T3 e T4 aumentano, il TSH si riduce (meccanismo di feedback).
Nell’ipertiroidismo, i livelli di T3 e T4 sono elevati, mentre il TSH risulta generalmente basso o soppresso.

Sintomi dell’ipertiroidismo

I sintomi possono variare da lievi a severi e includono:
Perdita di peso nonostante appetito normale o aumentato
Tachicardia e palpitazioni
Nervosismo, irritabilità, ansia
Tremori alle mani
Sudorazione eccessiva
Intolleranza al caldo
Disturbi del sonno
Alterazioni del ciclo mestruale
Aumento della frequenza intestinale

Nei casi più evidenti può comparire gozzo (ingrossamento della tiroide) e, in alcune forme, disturbi oculari.

Cause principali

Le cause più comuni di ipertiroidismo includono:
Malattia di Basedow-Graves: patologia autoimmune in cui il sistema immunitario stimola eccessivamente la tiroide.
Noduli tiroidei “caldi” (adenomi tossici).
Tiroiditi (infiammazioni della tiroide).
Eccessiva assunzione di iodio o terapia ormonale tiroidea non correttamente bilanciata.

Una corretta diagnosi è fondamentale per individuare la causa specifica e impostare la terapia adeguata.

Diagnosi: il ruolo centrale degli esami del sangue

Gli esami ematochimici rappresentano il primo e più importante passo nella diagnosi dell’ipertiroidismo.
Esami principali:
TSH → generalmente basso o non rilevabile
FT3 (T3 libero) → elevato
FT4 (T4 libero) → elevato
Esami di approfondimento:
Anticorpi anti-recettore del TSH (TRAb)
Anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO)
Anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg)
Questi test permettono di distinguere una forma autoimmune da altre cause.

Presso il nostro laboratorio di analisi è possibile effettuare il profilo tiroideo completo, con risultati rapidi, affidabili e refertazione chiara, a supporto del medico curante o dell’endocrinologo.

Quando fare gli esami della tiroide?

È consigliabile eseguire un controllo della funzionalità tiroidea in presenza di:
Sintomi compatibili con ipertiroidismo
Familiarità per patologie tiroidee
Alterazioni del ritmo cardiaco
Programmazione o inizio di gravidanza
Controlli periodici in caso di terapia tiroidea

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Guida all’Emocromo Completo: Cos’è e Come Interpretare i Risultati 

di Anna Longanella

L’emocromo completo con formula (esame emocromocitometrico) è tra le analisi di laboratorio più richieste. Consiste nel conteggio delle cellule del sangue (eritrociti, leucociti, piastrine) per valutare la salute generale o monitorare patologie. 

Emocromo

Perché si fa l’emocromo? 

L’emocromo è un esame essenziale per individuare: 

  • Anemie: carenza di ferro, vitamine, o emoglobinopatie.
  • Infezioni o infiammazioni: alterazioni dei globuli bianchi.
  • Disordini della coagulazione: piastrinopenia o piastrinocitosi.
  • Malattie autoimmuni o midollari: tra cui leucemie o linfomi. 

I Valori Principali dell’Emocromo 

  • Globuli Rossi (RBC): Trasportano ossigeno. Valori normali indicativi:
    4,6−6,2×106/μl4 comma 6 minus 6 comma 2 cross 10 to the sixth power / mu l4,6−6,2×106/𝜇𝑙 (uomini),

    4,2−5,4×106/μl4 comma 2 minus 5 comma 4 cross 10 to the sixth power / mu l4,2−5,4×106/𝜇𝑙 (donne).
  • Emoglobina (Hb): Indica la capacità di trasporto dell’ossigeno. Valori normali:

    13,5−18 g/dl13 comma 5 minus 18 g/dl13,5−18 g/dl (uomini),

    12−16 g/dl12 minus 16 g/dl12−16 g/dl (donne).
  • Ematocrito (Hct): Percentuale di volume del sangue occupato dai globuli rossi (40-54% uomini, 38-47% donne).
  • Globuli Bianchi (WBC): Difendono dalle infezioni. La formula leucocitaria ne specifica i tipi (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili).
  • Piastrine (PLT): Fondamentali per la coagulazione. 

Come si esegue

L’esame richiede un semplice prelievo di sangue venoso.

Interpretazione dei risultati 

I valori di riferimento possono variare leggermente in base al laboratorio. Risultati anomali (bassi o alti) non indicano necessariamente una malattia, ma richiedono sempre una valutazione medica per una diagnosi corretta. 

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Colesterolo e profilo lipidico: i parametri chiave

di Anna Longanella

Colesterolo

Il profilo lipidico è l’insieme degli esami principali per valutare il colesterolo.

Colesterolo Totale

Cos’è: somma di LDL, HDL e VLDL
Valori di riferimento
Desiderabile: < 200 mg/dL
Borderline: 200–239 mg/dL
Alto: ≥ 240 mg/dL
Nota: da solo è poco indicativo; va sempre interpretato con LDL e HDL.

Colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”)

Cos’è: principale responsabile della formazione di placche nelle arterie
Obiettivo (dipende dal rischio cardiovascolare)
Rischio basso: < 130 mg/dL
Rischio moderato: < 100 mg/dL
Rischio alto o molto alto (diabete, cardiopatie): < 70 mg/dL (talvolta <55)
 Parametro più importante da controllare

Colesterolo HDL (colesterolo “buono”)

 Cos’è: aiuta a rimuovere il colesterolo dalle arterie
 Valori desiderabili
Uomini: > 40 mg/dL
Donne: > 50 mg/dL
 Più alto è, meglio è

Trigliceridi

Cos’è: grassi circolanti nel sangue
Valori
Normali: < 150 mg/dL
Alti: 200–499 mg/dL
Molto alti: ≥ 500 mg/dL

Spesso aumentano con: zuccheri, alcol, sovrappeso, diabete

Parametri aggiuntivi utili

Rapporto Colesterolo Totale / HDL

 Ideale: < 4 (meglio <3,5)
 Indica il rischio cardiovascolare globale

Non-HDL Colesterolo

 Cos’è: Totale – HDL
 Utile quando i trigliceridi sono elevati
 Obiettivo: circa 30 mg/dL sopra il target LDL

Esami correlati da tenere sotto controllo

In caso di ipercolesterolemia, è spesso utile controllare anche:

 Glicemia / HbA1c
(per escludere o monitorare il diabete)
 Transaminasi (AST, ALT)
(importanti se si assumono statine)
 TSH
(l’ipotiroidismo può aumentare il colesterolo)
 Creatinina
(valutazione della funzione renale)

⏱️ Ogni quanto fare gli esami?

Senza terapia: ogni 6–12 mesi

Con terapia ipolipemizzante: dopo 6–8 settimane dall’inizio, poi ogni 6 mesi

In presenza di rischio cardiovascolare: secondo indicazione medica

⚠️ Quando preoccuparsi

LDL persistentemente elevato nonostante dieta
Colesterolo alto + familiarità per infarto/ictus
Trigliceridi > 500 mg/dL
Colesterolo alto in età giovane

✅ In sintesi
 LDL è il parametro più importante
 Il colesterolo totale da solo non basta
 I valori target dipendono dal rischio individuale
 Gli esami vanno sempre interpretati dal medico

Analisi Cliniche Minerva
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Analisi del sangue per la colecisti: quali esami eseguire e perché sono importanti

di Anna Longanella

La colecisti, comunemente chiamata cistifellea, è un piccolo organo situato sotto il fegato che svolge un ruolo fondamentale nella digestione dei grassi, immagazzinando e concentrando la bile.

Quando la colecisti non funziona correttamente, possono comparire sintomi come dolore addominale, nausea, digestione difficile e, in alcuni casi, febbre o ittero.

Le analisi del sangue rappresentano uno strumento diagnostico essenziale per individuare eventuali problemi della colecisti e delle vie biliari, spesso in associazione a ecografie o altri esami strumentali.

Quando è utile fare le analisi del sangue per la colecisti

Il medico può prescrivere esami del sangue in presenza di sintomi quali:

– dolore nella parte destra dell’addome
– nausea e vomito dopo i pasti
– digestione lenta o gonfiore
– colorazione giallastra della pelle o degli occhi (ittero)
– febbre associata a dolore addominale

Questi sintomi possono essere legati a condizioni come calcoli biliari, colecistite, ostruzione delle vie biliari o problemi epatici correlati.

Quali sono le principali analisi del sangue per la colecisti

Non esiste un singolo esame specifico per la colecisti, ma un insieme di parametri ematochimici che aiutano a valutare lo stato di salute dell’apparato epatobiliare.

1. Bilirubina (totale, diretta e indiretta)
Un aumento della bilirubina, in particolare della bilirubina diretta, può indicare un’ostruzione delle vie biliari causata da calcoli o infiammazione della colecisti.

2. Transaminasi (AST e ALT)
Questi enzimi sono indicatori della funzionalità epatica. Valori alterati possono suggerire un coinvolgimento del fegato in patologie della colecisti.

3. Fosfatasi alcalina (ALP)
È uno dei marker più importanti nelle patologie biliari. Valori elevati possono indicare un blocco del deflusso biliare.

4. Gamma GT (GGT)
Spesso aumenta in presenza di sofferenza delle vie biliari e aiuta a confermare l’origine biliare di un’alterazione della fosfatasi alcalina.

5. Indici di infiammazione
PCR (Proteina C Reattiva)
VES
Possono risultare elevati in caso di colecistite acuta o infezioni in atto.

6. Emocromo completo
Utile per individuare segni di infezione, come l’aumento dei globuli bianchi.

Le analisi del sangue bastano per diagnosticare una patologia della colecisti?

Le analisi del sangue non sono sufficienti da sole, ma forniscono indicazioni fondamentali. Solitamente vengono associate a:
– ecografia addominale
– TAC o risonanza magnetica (nei casi più complessi)
– valutazione clinica specialistica
L’integrazione di questi esami consente una diagnosi più accurata e tempestiva.

Preparazione agli esami

Nella maggior parte dei casi è richiesto il digiuno di almeno 8 ore, soprattutto se gli esami del sangue includono altri parametri metabolici. È sempre consigliabile seguire le indicazioni fornite dal laboratorio o dal medico curante.

Analisi della colecisti presso Cliniche Minerva

Presso Cliniche Minerva è possibile effettuare tutte le principali analisi del sangue per la valutazione della colecisti e delle vie biliari, con:
– personale qualificato
– tecnologie di laboratorio avanzate
– referti rapidi e affidabili
– assistenza dedicata al paziente

Per informazioni sugli esami, sui tempi di refertazione o per prenotare un prelievo, il nostro staff è sempre a disposizione.

Esami del sangue dopo le feste: perché Gennaio 2026 è il momento giusto per un check-up


di Anna Longanella

Le festività natalizie e il brindisi di Capodanno sono appena passati, lasciandoci ricordi piacevoli ma, spesso, anche qualche piccolo “eccesso” metabolico. Panettoni, cibi elaborati, sale e alcolici mettono a dura prova il nostro organismo, in particolare il fegato e il sistema cardiovascolare.

Con l’inizio del gennaio 2026, molti si pongono l’obiettivo di rimettersi in forma. Tuttavia, prima di iniziare diete drastiche o nuovi programmi di allenamento, il passo fondamentale è scattare una “fotografia” dello stato di salute attuale attraverso le analisi del sangue.

Quali valori tendono ad alterarsi?

Studi clinici dimostrano che nel periodo post-festivo i livelli di colesterolo possono aumentare fino al 20%. Ecco i parametri che solitamente subiscono le maggiori variazioni:

  1. Profilo Lipidico (Colesterolo Totale, HDL, LDL e Trigliceridi): L’abbondanza di grassi saturi e zuccheri può innalzare i livelli di grassi nel sangue, aumentando il rischio cardiovascolare.
  2. Glicemia: Il consumo prolungato di dolci e carboidrati raffinati può causare picchi di zucchero nel sangue. Monitorarla è essenziale per prevenire il diabete di tipo 2.
  3. Transaminasi e Gamma-GT: Questi enzimi indicano lo stato di salute del fegato. Un loro innalzamento può segnalare un affaticamento epatico dovuto a pasti pesanti e alcol.
  4. Acido Urico e Azotemia: Spesso legati all’eccessivo consumo di carni rosse e proteine durante i cenoni.
  5. Pressione Arteriosa: Il sale nascosto nei cibi conservati e nei salumi tipici delle feste può causare ritenzione idrica e ipertensione.

Perché non aspettare troppo?

Effettuare un prelievo a metà gennaio permette di individuare tempestivamente eventuali squilibri e di intervenire con una dieta mirata o, se necessario, con il supporto del medico di base. Non è solo una questione di “bilancia”, ma di prevenzione cardiovascolare e metabolica.

Consigli per il prelievo nel nostro laboratorio

Per far sì che i tuoi esami siano accurati, ti consigliamo di:

  • Attendere qualche giorno: Non venire il giorno immediatamente successivo a un’abbuffata; lascia che il corpo si stabilizzi per almeno 5-7 giorni seguendo una dieta normale.
  • Digiuno: Presentati al mattino dopo almeno 10-12 ore di digiuno.
  • Idratazione: Puoi bere acqua naturale, che aiuta a rendere i vasi più visibili e i risultati più chiari.

Inizia il 2026 con consapevolezza.
Presso il nostro laboratorio sono disponibili pacchetti di check-up completi studiati appositamente per il monitoraggio post-festivo.

👉 Prenota qui il tuo prelievo o vieni a trovarci senza appuntamento negli orari di apertura.

Natale: un pensiero di salute per te e per chi ami

di Anna Longanella

Il periodo natalizio è un momento di condivisione, attenzione verso gli altri e cura delle persone a cui vogliamo bene. Tra regali, pranzi in famiglia e impegni, spesso la salute passa in secondo piano. Eppure, proprio questo è il momento ideale per fermarsi e dedicare attenzione al proprio benessere.

Natale

Un semplice controllo clinico può aiutare a monitorare parametri importanti come glicemia, colesterolo, funzionalità metabolica e stato generale dell’organismo, soprattutto dopo un anno intenso. Le analisi preventive rappresentano un gesto concreto di responsabilità verso se stessi e verso chi ci è vicino.

Il nostro centro di analisi cliniche è al tuo fianco anche durante il periodo natalizio, garantendo professionalità, affidabilità e tempi rapidi. Perché prendersi cura della salute è il regalo più prezioso che possiamo fare a noi stessi e ai nostri cari.

Auguriamo a tutti un Natale sereno e in salute.

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it