Antibiotico-resistenza: cos’è, perché è pericolosa e come possiamo contrastarla

di Anna Longanella

Laboratorio di Analisi Cliniche Minerva – Informazione e prevenzione per la salute

Gli antibiotici rappresentano una delle conquiste più importanti della medicina moderna. Grazie a questi farmaci, molte infezioni batteriche possono essere curate efficacemente. Tuttavia, il loro utilizzo inappropriato può favorire un fenomeno sempre più rilevante per la salute pubblica: l’antibiotico-resistenza.

Conoscere questo problema, sapere quando gli antibiotici sono realmente utili e comprendere il ruolo degli esami microbiologici sono passi fondamentali per proteggere la salute individuale e collettiva.

Che cos’è l’antibiotico-resistenza?

L’antibiotico-resistenza si verifica quando alcuni batteri sviluppano la capacità di sopravvivere e moltiplicarsi nonostante la presenza di antibiotici che normalmente sarebbero efficaci contro di loro.

È importante chiarire un aspetto: non è la persona a diventare resistente all’antibiotico, ma il batterio che causa l’infezione.

La resistenza può emergere attraverso modificazioni genetiche e diffondersi tra i microrganismi. L’uso eccessivo o scorretto degli antibiotici accelera questo processo, favorendo la sopravvivenza dei batteri resistenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2023 circa un’infezione batterica confermata in laboratorio su sei, a livello mondiale, risultava resistente ai trattamenti antibiotici. Si tratta di un fenomeno che rende alcune infezioni più difficili da curare e può ridurre le opzioni terapeutiche disponibili.

Perché l’antibiotico-resistenza è un problema?

Quando un batterio è resistente a uno o più antibiotici, il trattamento può risultare inefficace e il medico potrebbe dover individuare una terapia alternativa.

Le conseguenze possono comprendere:

  • infezioni più difficili da trattare;
  • tempi di guarigione più lunghi;
  • maggiore rischio di complicazioni;
  • necessità di ulteriori accertamenti e terapie alternative;
  • aumento del rischio di diffusione di batteri resistenti.

L’antibiotico-resistenza rappresenta quindi una sfida importante sia per la medicina territoriale sia per gli ospedali. Contrastarla richiede la collaborazione di cittadini, medici, farmacisti e laboratori di analisi.

Quali comportamenti favoriscono la resistenza agli antibiotici?

L’impiego non appropriato degli antibiotici è uno dei principali fattori che contribuiscono allo sviluppo e alla diffusione delle resistenze batteriche.

Tra i comportamenti da evitare rientrano:

  • Assumere antibiotici senza prescrizione medica. La scelta del farmaco deve essere effettuata da un professionista sanitario sulla base della situazione clinica.
  • Utilizzarli contro infezioni virali. Gli antibiotici non curano raffreddore, influenza e altre infezioni causate da virus.
  • Riutilizzare antibiotici avanzati da precedenti terapie. Un farmaco adatto in passato potrebbe non essere indicato per una nuova infezione.
  • Modificare autonomamente la terapia. Dose, intervallo tra le somministrazioni e durata devono seguire le indicazioni del medico.
  • Condividere antibiotici con altre persone. Ogni trattamento deve essere valutato in relazione al singolo caso.

Un uso responsabile degli antibiotici contribuisce a preservarne l’efficacia nel tempo.

Il ruolo degli esami di laboratorio: urinocoltura, esame colturale e antibiogramma

Gli esami microbiologici possono aiutare il medico a identificare il microrganismo responsabile di un’infezione e a valutare quali antibiotici potrebbero essere efficaci.

Tra gli accertamenti più importanti troviamo:

Urinocoltura

È un esame che ricerca e identifica eventuali microrganismi presenti nelle urine. Può essere indicato dal medico quando si sospetta un’infezione delle vie urinarie.

Esame colturale

Consente di ricercare e, quando possibile, identificare i microrganismi presenti in un campione biologico, scelto in base al tipo di infezione sospettata.

Antibiogramma

Quando viene isolato un batterio per il quale l’esame è indicato, l’antibiogramma valuta la sua sensibilità a diversi antibiotici. I risultati vengono interpretati secondo criteri microbiologici standardizzati e possono aiutare il medico a scegliere una terapia mirata.

È importante ricordare che non tutti gli esami colturali richiedono automaticamente un antibiogramma: la sua esecuzione dipende dal microrganismo isolato, dal tipo di campione e dalle indicazioni cliniche e microbiologiche.

I risultati devono essere sempre valutati dal medico insieme ai sintomi, alla storia clinica e agli altri eventuali accertamenti. La presenza di un batterio in un campione, infatti, non significa necessariamente che sia presente un’infezione da trattare.

Come prepararsi correttamente agli esami microbiologici?

La corretta raccolta del campione è essenziale per ottenere risultati attendibili.

Per questo motivo è importante:

  • seguire le istruzioni fornite dal medico o dal laboratorio;
  • utilizzare contenitori sterili e appropriati;
  • rispettare le modalità di raccolta e consegna del campione;
  • segnalare al medico eventuali antibiotici già assunti o in corso di assunzione.

Quando possibile, il campione viene raccolto prima dell’inizio della terapia antibiotica, perché il trattamento può influenzare la possibilità di isolare il microrganismo. Tuttavia, non bisogna ritardare o interrompere autonomamente una terapia necessaria: le tempistiche devono essere concordate con il medico.

Come possiamo prevenire l’antibiotico-resistenza?

Contrastare l’antibiotico-resistenza è una responsabilità condivisa. Anche i comportamenti quotidiani possono contribuire a ridurre la diffusione delle infezioni e, di conseguenza, il ricorso non necessario agli antibiotici.

Ecco alcune buone pratiche:

  1. Utilizzare gli antibiotici soltanto quando prescritti dal medico.
  2. Seguire attentamente le indicazioni terapeutiche ricevute.
  3. Non utilizzare antibiotici per curare infezioni virali.
  4. Lavare frequentemente le mani e rispettare le norme igieniche.
  5. Effettuare le vaccinazioni raccomandate, che aiutano a prevenire alcune infezioni.
  6. Eseguire gli esami microbiologici quando indicati dal medico.
  7. Non conservare né riutilizzare autonomamente farmaci avanzati.

La prevenzione delle infezioni e l’impiego appropriato degli antibiotici sono strumenti essenziali per tutelare l’efficacia delle terapie disponibili.

Il Laboratorio di Analisi Cliniche Minerva per l’informazione e la prevenzione

La lotta all’antibiotico-resistenza richiede consapevolezza, collaborazione e attenzione alla qualità degli accertamenti diagnostici.

Gli esami di laboratorio, quando indicati, possono fornire informazioni preziose per identificare i microrganismi e contribuire alla scelta della terapia più appropriata da parte del medico.

Il Laboratorio di Analisi Cliniche Minerva promuove l’importanza dell’informazione sanitaria e della prevenzione, affinché ogni cittadino possa comprendere meglio il valore di un uso responsabile degli antibiotici.

La salute si protegge anche attraverso scelte consapevoli: utilizzare gli antibiotici correttamente oggi significa contribuire a preservarne l’efficacia per il futuro.

Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico. Per dubbi sui sintomi, sugli esami da eseguire o sulle terapie, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

Pubblicato da Dott.ssa Anna Longanella

Responsabile rete di laboratori Diagnostica Clinica

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