Ipertiroidismo: sintomi, cause e l’importanza degli esami del sangue

di Anna Longanella

L’ipertiroidismo è una condizione clinica caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroidea. Questi ormoni – principalmente T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) – regolano numerose funzioni dell’organismo, tra cui metabolismo, frequenza cardiaca, temperatura corporea e consumo energetico.
Quando la tiroide lavora “troppo”, l’intero organismo accelera, causando una serie di sintomi che non devono essere sottovalutati.

Tiroide ed Esami del Sangue

Cos’è la tiroide e come funziona

La tiroide è una piccola ghiandola situata alla base del collo. Il suo funzionamento è regolato dal TSH (ormone tireostimolante) prodotto dall’ipofisi.

In condizioni normali:
Il TSH stimola la tiroide a produrre T3 e T4. Quando i livelli di T3 e T4 aumentano, il TSH si riduce (meccanismo di feedback).
Nell’ipertiroidismo, i livelli di T3 e T4 sono elevati, mentre il TSH risulta generalmente basso o soppresso.

Sintomi dell’ipertiroidismo

I sintomi possono variare da lievi a severi e includono:
Perdita di peso nonostante appetito normale o aumentato
Tachicardia e palpitazioni
Nervosismo, irritabilità, ansia
Tremori alle mani
Sudorazione eccessiva
Intolleranza al caldo
Disturbi del sonno
Alterazioni del ciclo mestruale
Aumento della frequenza intestinale

Nei casi più evidenti può comparire gozzo (ingrossamento della tiroide) e, in alcune forme, disturbi oculari.

Cause principali

Le cause più comuni di ipertiroidismo includono:
Malattia di Basedow-Graves: patologia autoimmune in cui il sistema immunitario stimola eccessivamente la tiroide.
Noduli tiroidei “caldi” (adenomi tossici).
Tiroiditi (infiammazioni della tiroide).
Eccessiva assunzione di iodio o terapia ormonale tiroidea non correttamente bilanciata.

Una corretta diagnosi è fondamentale per individuare la causa specifica e impostare la terapia adeguata.

Diagnosi: il ruolo centrale degli esami del sangue

Gli esami ematochimici rappresentano il primo e più importante passo nella diagnosi dell’ipertiroidismo.
Esami principali:
TSH → generalmente basso o non rilevabile
FT3 (T3 libero) → elevato
FT4 (T4 libero) → elevato
Esami di approfondimento:
Anticorpi anti-recettore del TSH (TRAb)
Anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO)
Anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg)
Questi test permettono di distinguere una forma autoimmune da altre cause.

Presso il nostro laboratorio di analisi è possibile effettuare il profilo tiroideo completo, con risultati rapidi, affidabili e refertazione chiara, a supporto del medico curante o dell’endocrinologo.

Quando fare gli esami della tiroide?

È consigliabile eseguire un controllo della funzionalità tiroidea in presenza di:
Sintomi compatibili con ipertiroidismo
Familiarità per patologie tiroidee
Alterazioni del ritmo cardiaco
Programmazione o inizio di gravidanza
Controlli periodici in caso di terapia tiroidea

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it

Guida all’Emocromo Completo: Cos’è e Come Interpretare i Risultati 

di Anna Longanella

L’emocromo completo con formula (esame emocromocitometrico) è tra le analisi di laboratorio più richieste. Consiste nel conteggio delle cellule del sangue (eritrociti, leucociti, piastrine) per valutare la salute generale o monitorare patologie. 

Emocromo

Perché si fa l’emocromo? 

L’emocromo è un esame essenziale per individuare: 

  • Anemie: carenza di ferro, vitamine, o emoglobinopatie.
  • Infezioni o infiammazioni: alterazioni dei globuli bianchi.
  • Disordini della coagulazione: piastrinopenia o piastrinocitosi.
  • Malattie autoimmuni o midollari: tra cui leucemie o linfomi. 

I Valori Principali dell’Emocromo 

  • Globuli Rossi (RBC): Trasportano ossigeno. Valori normali indicativi:
    4,6−6,2×106/μl4 comma 6 minus 6 comma 2 cross 10 to the sixth power / mu l4,6−6,2×106/𝜇𝑙 (uomini),

    4,2−5,4×106/μl4 comma 2 minus 5 comma 4 cross 10 to the sixth power / mu l4,2−5,4×106/𝜇𝑙 (donne).
  • Emoglobina (Hb): Indica la capacità di trasporto dell’ossigeno. Valori normali:

    13,5−18 g/dl13 comma 5 minus 18 g/dl13,5−18 g/dl (uomini),

    12−16 g/dl12 minus 16 g/dl12−16 g/dl (donne).
  • Ematocrito (Hct): Percentuale di volume del sangue occupato dai globuli rossi (40-54% uomini, 38-47% donne).
  • Globuli Bianchi (WBC): Difendono dalle infezioni. La formula leucocitaria ne specifica i tipi (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili).
  • Piastrine (PLT): Fondamentali per la coagulazione. 

Come si esegue

L’esame richiede un semplice prelievo di sangue venoso.

Interpretazione dei risultati 

I valori di riferimento possono variare leggermente in base al laboratorio. Risultati anomali (bassi o alti) non indicano necessariamente una malattia, ma richiedono sempre una valutazione medica per una diagnosi corretta. 

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it

Colesterolo e profilo lipidico: i parametri chiave

di Anna Longanella

Colesterolo

Il profilo lipidico è l’insieme degli esami principali per valutare il colesterolo.

Colesterolo Totale

Cos’è: somma di LDL, HDL e VLDL
Valori di riferimento
Desiderabile: < 200 mg/dL
Borderline: 200–239 mg/dL
Alto: ≥ 240 mg/dL
Nota: da solo è poco indicativo; va sempre interpretato con LDL e HDL.

Colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”)

Cos’è: principale responsabile della formazione di placche nelle arterie
Obiettivo (dipende dal rischio cardiovascolare)
Rischio basso: < 130 mg/dL
Rischio moderato: < 100 mg/dL
Rischio alto o molto alto (diabete, cardiopatie): < 70 mg/dL (talvolta <55)
 Parametro più importante da controllare

Colesterolo HDL (colesterolo “buono”)

 Cos’è: aiuta a rimuovere il colesterolo dalle arterie
 Valori desiderabili
Uomini: > 40 mg/dL
Donne: > 50 mg/dL
 Più alto è, meglio è

Trigliceridi

Cos’è: grassi circolanti nel sangue
Valori
Normali: < 150 mg/dL
Alti: 200–499 mg/dL
Molto alti: ≥ 500 mg/dL

Spesso aumentano con: zuccheri, alcol, sovrappeso, diabete

Parametri aggiuntivi utili

Rapporto Colesterolo Totale / HDL

 Ideale: < 4 (meglio <3,5)
 Indica il rischio cardiovascolare globale

Non-HDL Colesterolo

 Cos’è: Totale – HDL
 Utile quando i trigliceridi sono elevati
 Obiettivo: circa 30 mg/dL sopra il target LDL

Esami correlati da tenere sotto controllo

In caso di ipercolesterolemia, è spesso utile controllare anche:

 Glicemia / HbA1c
(per escludere o monitorare il diabete)
 Transaminasi (AST, ALT)
(importanti se si assumono statine)
 TSH
(l’ipotiroidismo può aumentare il colesterolo)
 Creatinina
(valutazione della funzione renale)

⏱️ Ogni quanto fare gli esami?

Senza terapia: ogni 6–12 mesi

Con terapia ipolipemizzante: dopo 6–8 settimane dall’inizio, poi ogni 6 mesi

In presenza di rischio cardiovascolare: secondo indicazione medica

⚠️ Quando preoccuparsi

LDL persistentemente elevato nonostante dieta
Colesterolo alto + familiarità per infarto/ictus
Trigliceridi > 500 mg/dL
Colesterolo alto in età giovane

✅ In sintesi
 LDL è il parametro più importante
 Il colesterolo totale da solo non basta
 I valori target dipendono dal rischio individuale
 Gli esami vanno sempre interpretati dal medico

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it

Analisi del sangue per la colecisti: quali esami eseguire e perché sono importanti

di Anna Longanella

La colecisti, comunemente chiamata cistifellea, è un piccolo organo situato sotto il fegato che svolge un ruolo fondamentale nella digestione dei grassi, immagazzinando e concentrando la bile.

Quando la colecisti non funziona correttamente, possono comparire sintomi come dolore addominale, nausea, digestione difficile e, in alcuni casi, febbre o ittero.

Le analisi del sangue rappresentano uno strumento diagnostico essenziale per individuare eventuali problemi della colecisti e delle vie biliari, spesso in associazione a ecografie o altri esami strumentali.

Quando è utile fare le analisi del sangue per la colecisti

Il medico può prescrivere esami del sangue in presenza di sintomi quali:

– dolore nella parte destra dell’addome
– nausea e vomito dopo i pasti
– digestione lenta o gonfiore
– colorazione giallastra della pelle o degli occhi (ittero)
– febbre associata a dolore addominale

Questi sintomi possono essere legati a condizioni come calcoli biliari, colecistite, ostruzione delle vie biliari o problemi epatici correlati.

Quali sono le principali analisi del sangue per la colecisti

Non esiste un singolo esame specifico per la colecisti, ma un insieme di parametri ematochimici che aiutano a valutare lo stato di salute dell’apparato epatobiliare.

1. Bilirubina (totale, diretta e indiretta)
Un aumento della bilirubina, in particolare della bilirubina diretta, può indicare un’ostruzione delle vie biliari causata da calcoli o infiammazione della colecisti.

2. Transaminasi (AST e ALT)
Questi enzimi sono indicatori della funzionalità epatica. Valori alterati possono suggerire un coinvolgimento del fegato in patologie della colecisti.

3. Fosfatasi alcalina (ALP)
È uno dei marker più importanti nelle patologie biliari. Valori elevati possono indicare un blocco del deflusso biliare.

4. Gamma GT (GGT)
Spesso aumenta in presenza di sofferenza delle vie biliari e aiuta a confermare l’origine biliare di un’alterazione della fosfatasi alcalina.

5. Indici di infiammazione
PCR (Proteina C Reattiva)
VES
Possono risultare elevati in caso di colecistite acuta o infezioni in atto.

6. Emocromo completo
Utile per individuare segni di infezione, come l’aumento dei globuli bianchi.

Le analisi del sangue bastano per diagnosticare una patologia della colecisti?

Le analisi del sangue non sono sufficienti da sole, ma forniscono indicazioni fondamentali. Solitamente vengono associate a:
– ecografia addominale
– TAC o risonanza magnetica (nei casi più complessi)
– valutazione clinica specialistica
L’integrazione di questi esami consente una diagnosi più accurata e tempestiva.

Preparazione agli esami

Nella maggior parte dei casi è richiesto il digiuno di almeno 8 ore, soprattutto se gli esami del sangue includono altri parametri metabolici. È sempre consigliabile seguire le indicazioni fornite dal laboratorio o dal medico curante.

Analisi della colecisti presso Cliniche Minerva

Presso Cliniche Minerva è possibile effettuare tutte le principali analisi del sangue per la valutazione della colecisti e delle vie biliari, con:
– personale qualificato
– tecnologie di laboratorio avanzate
– referti rapidi e affidabili
– assistenza dedicata al paziente

Per informazioni sugli esami, sui tempi di refertazione o per prenotare un prelievo, il nostro staff è sempre a disposizione.

Esami del sangue dopo le feste: perché Gennaio 2026 è il momento giusto per un check-up


di Anna Longanella

Le festività natalizie e il brindisi di Capodanno sono appena passati, lasciandoci ricordi piacevoli ma, spesso, anche qualche piccolo “eccesso” metabolico. Panettoni, cibi elaborati, sale e alcolici mettono a dura prova il nostro organismo, in particolare il fegato e il sistema cardiovascolare.

Con l’inizio del gennaio 2026, molti si pongono l’obiettivo di rimettersi in forma. Tuttavia, prima di iniziare diete drastiche o nuovi programmi di allenamento, il passo fondamentale è scattare una “fotografia” dello stato di salute attuale attraverso le analisi del sangue.

Quali valori tendono ad alterarsi?

Studi clinici dimostrano che nel periodo post-festivo i livelli di colesterolo possono aumentare fino al 20%. Ecco i parametri che solitamente subiscono le maggiori variazioni:

  1. Profilo Lipidico (Colesterolo Totale, HDL, LDL e Trigliceridi): L’abbondanza di grassi saturi e zuccheri può innalzare i livelli di grassi nel sangue, aumentando il rischio cardiovascolare.
  2. Glicemia: Il consumo prolungato di dolci e carboidrati raffinati può causare picchi di zucchero nel sangue. Monitorarla è essenziale per prevenire il diabete di tipo 2.
  3. Transaminasi e Gamma-GT: Questi enzimi indicano lo stato di salute del fegato. Un loro innalzamento può segnalare un affaticamento epatico dovuto a pasti pesanti e alcol.
  4. Acido Urico e Azotemia: Spesso legati all’eccessivo consumo di carni rosse e proteine durante i cenoni.
  5. Pressione Arteriosa: Il sale nascosto nei cibi conservati e nei salumi tipici delle feste può causare ritenzione idrica e ipertensione.

Perché non aspettare troppo?

Effettuare un prelievo a metà gennaio permette di individuare tempestivamente eventuali squilibri e di intervenire con una dieta mirata o, se necessario, con il supporto del medico di base. Non è solo una questione di “bilancia”, ma di prevenzione cardiovascolare e metabolica.

Consigli per il prelievo nel nostro laboratorio

Per far sì che i tuoi esami siano accurati, ti consigliamo di:

  • Attendere qualche giorno: Non venire il giorno immediatamente successivo a un’abbuffata; lascia che il corpo si stabilizzi per almeno 5-7 giorni seguendo una dieta normale.
  • Digiuno: Presentati al mattino dopo almeno 10-12 ore di digiuno.
  • Idratazione: Puoi bere acqua naturale, che aiuta a rendere i vasi più visibili e i risultati più chiari.

Inizia il 2026 con consapevolezza.
Presso il nostro laboratorio sono disponibili pacchetti di check-up completi studiati appositamente per il monitoraggio post-festivo.

👉 Prenota qui il tuo prelievo o vieni a trovarci senza appuntamento negli orari di apertura.

Natale: un pensiero di salute per te e per chi ami

di Anna Longanella

Il periodo natalizio è un momento di condivisione, attenzione verso gli altri e cura delle persone a cui vogliamo bene. Tra regali, pranzi in famiglia e impegni, spesso la salute passa in secondo piano. Eppure, proprio questo è il momento ideale per fermarsi e dedicare attenzione al proprio benessere.

Natale

Un semplice controllo clinico può aiutare a monitorare parametri importanti come glicemia, colesterolo, funzionalità metabolica e stato generale dell’organismo, soprattutto dopo un anno intenso. Le analisi preventive rappresentano un gesto concreto di responsabilità verso se stessi e verso chi ci è vicino.

Il nostro centro di analisi cliniche è al tuo fianco anche durante il periodo natalizio, garantendo professionalità, affidabilità e tempi rapidi. Perché prendersi cura della salute è il regalo più prezioso che possiamo fare a noi stessi e ai nostri cari.

Auguriamo a tutti un Natale sereno e in salute.

Analisi Cliniche Minerva
Corso Umberto I, 395 – 84013 Cava de’ Tirreni
Prenotazione: 089 464403 lab.minerva@libero.it

Analisi del Sangue e Patologie Invernali: perché sono fondamentali per la prevenzione

di Anna Longanella

Con l’arrivo dell’inverno aumentano le infezioni delle vie respiratorie, le sindromi influenzali e i disturbi legati al calo delle difese immunitarie. In questo periodo, uno strumento semplice ma estremamente efficace per monitorare lo stato di salute è rappresentato dalle analisi del sangue, fondamentali sia nella prevenzione che nella diagnosi precoce delle principali patologie stagionali.

Esami del sangue

Perché d’inverno ci ammaliamo di più?

Le basse temperature, la permanenza in spazi chiusi e il minor ricambio d’aria favoriscono la diffusione di virus e batteri. Inoltre, l’esposizione ridotta alla luce solare può influire sui livelli di vitamina D, essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Le analisi del sangue che aiutano a prevenire e identificare le patologie invernali

1. Emocromo completo

È uno degli esami più richiesti nel periodo invernale.
Permette di:

individuare segni di infezioni (aumento leucociti),

evidenziare stati infiammatori,

verificare eventuali anemie che possono indebolire l’organismo.

2. Proteina C Reattiva (PCR) e VES

Indicative di infiammazioni acute o croniche, sono utili per:

distinguere infezioni virali da batteriche,

monitorare l’evoluzione di bronchiti, sinusiti, polmoniti o stati febbrili persistenti.

3. Vitamina D

In inverno tende a diminuire a causa della minore esposizione solare.
Una carenza può favorire:

aumento della suscettibilità alle infezioni,

affaticamento,

dolori muscolari e articolari.

4. Funzionalità epatica e renale

Utili per persone in terapia farmacologica (es. antibiotici o antinfiammatori) e per monitorare condizioni croniche che potrebbero peggiorare con il freddo.

5. Glicemia e profilo lipidico

Indispensabili nei soggetti con diabete, sindrome metabolica o rischio cardiovascolare, condizioni che possono essere influenzate negativamente dal clima freddo.

Patologie invernali più comuni e come le analisi aiutano a diagnosticarle

Influenza e sindromi parainfluenzali

L’emocromo e la PCR aiutano a capire se l’organismo sta reagendo a un’infezione virale o se è presente sovrainfezione batterica.

Bronchiti e polmoniti

I marker infiammatori e l’emocromo consentono di valutare la gravità e l’evoluzione della patologia, orientando il medico verso la terapia più adeguata.

Sinusiti e otiti

Spesso complicanze di raffreddori prolungati. I parametri infiammatori aiutano a monitorare la risposta al trattamento.

Calo delle difese immunitarie

Valori alterati di leucociti, vitamina D o ferro possono indicare una ridotta capacità di risposta immunitaria.

Prevenzione: quando è utile fare le analisi del sangue?

Le analisi sono consigliate soprattutto per:

chi soffre frequentemente di infezioni respiratorie,

persone anziane,

bambini e soggetti immunodepressi,

chi presenta stanchezza persistente,

chi lavora in ambienti chiusi e affollati,

pazienti con patologie croniche.

Effettuare controlli periodici permette di intervenire tempestivamente e di ridurre il rischio di complicazioni.

Il nostro Centro Analisi

Il nostro laboratorio offre:

prelievi rapidi e senza attesa,

referti disponibili online in giornata,

pacchetti prevenzione inverno con esami mirati,

consulenza medica per interpretare correttamente i risultati.

Conclusione

Le analisi del sangue rappresentano un alleato fondamentale durante la stagione invernale. Monitorare i principali parametri consente di prevenire le patologie più comuni, valutare lo stato del sistema immunitario e intervenire tempestivamente in caso di infezione.

Leggere le analisi del sangue: una guida semplice per orientarsi

di Anna Longanella

Le analisi del sangue rappresentano uno degli strumenti più utili per valutare il nostro stato di salute. Spesso, però, i valori riportati sul referto possono creare confusione. Ecco alcuni consigli per capire meglio cosa significano i principali parametri.

1. Emocromo completo (CBC)

L’emocromo analizza le cellule presenti nel sangue:

Globuli rossi (RBC): indicano la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Valori bassi possono suggerire anemia.

Emoglobina (Hb): è la proteina che trasporta l’ossigeno; un indicatore chiave in caso di stanchezza o pallore.

Globuli bianchi (WBC): aumentano in presenza di infezioni o infiammazioni.

Piastrine (PLT): fondamentali per la coagulazione.

2. Glicemia

Misura la quantità di zuccheri nel sangue. Valori elevati possono indicare diabete o una ridotta tolleranza al glucosio.

3. Funzionalità epatica

Parametri come ALT, AST e GGT aiutano a valutare lo stato di salute del fegato. Livelli alti possono essere legati a infiammazioni o sovraccarichi metabolici.

4. Funzione renale

La creatinina e l’urea indicano l’efficienza dei reni nell’eliminare le scorie. Alterazioni persistenti meritano sempre un approfondimento.

5. Colesterolo e trigliceridi

Questi valori servono a valutare il rischio cardiovascolare:

Colesterolo totale

HDL (“colesterolo buono”)

LDL (“colesterolo cattivo”)

Trigliceridi

Un consiglio importante

Interpretare da soli i risultati può essere utile per comprendere meglio la propria salute, ma la valutazione finale deve sempre essere affidata a un medico. Solo un professionista può collegare i valori ai sintomi, alla storia clinica e fornire indicazioni personalizzate.

Endometriosi ed analisi del sangue: il ruolo delle analisi di laboratorio nella diagnosi e nel monitoraggio

di Anna Longanella

L’endometriosi è una patologia cronica e complessa che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile. Si manifesta quando cellule simili a quelle che rivestono l’interno dell’utero (endometrio) si trovano in sedi anomale, come ovaie, tube o peritoneo, causando dolore pelvico, infiammazione e, in alcuni casi, difficoltà a concepire.

Perché le analisi del sangue sono importanti

Sebbene la diagnosi definitiva di endometriosi richieda un approccio clinico e strumentale (ecografia transvaginale, risonanza magnetica o laparoscopia), le analisi del sangue possono rappresentare un utile supporto nella valutazione iniziale e nel monitoraggio della malattia.

Tra i principali esami di laboratorio che possono essere prescritti troviamo:

CA-125: è un marcatore tumorale che può risultare aumentato in presenza di endometriosi. Non è specifico, ma può fornire un’indicazione utile, soprattutto se valutato insieme ad altri parametri.

CA 19-9 e HE4: in alcuni casi possono essere associati al CA-125 per una valutazione più completa.

VES e PCR (Proteina C Reattiva): indicano la presenza di processi infiammatori in corso.

Emocromo e profilo ormonale: possono aiutare a valutare lo stato generale dell’organismo e il bilancio ormonale, spesso alterato nelle donne con endometriosi.

Verso una diagnosi più precoce

Negli ultimi anni la ricerca ha individuato nuovi biomarcatori nel sangue che potrebbero in futuro rendere la diagnosi più semplice e meno invasiva. Tuttavia, ad oggi, le analisi del sangue rappresentano un supporto importante ma non esclusivo: la valutazione integrata tra esami di laboratorio, indagini strumentali e visita ginecologica resta fondamentale.

Il ruolo del Centro Minerva

Presso il Centro di Analisi Cliniche Minerva è possibile eseguire tutti i principali esami ematochimici utili nella valutazione dell’endometriosi, con la massima accuratezza diagnostica e tempi rapidi di refertazione.
Il nostro personale qualificato è a disposizione per fornire informazioni personalizzate e supportare le pazienti nel percorso di diagnosi e monitoraggio della patologia.

Analisi Cliniche Minerva
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Autunno, è tempo di Prendersi Cura di Sé

di Anna Longanella

Con l’arrivo dell’autunno, Ottobre diventa il mese ideale per fermarsi un momento e pensare alla propria salute. Dopo l’estate e prima dell’inverno, è il periodo giusto per fare un controllo generale e monitorare il proprio stato di benessere.

Presso il nostro Laboratorio di Analisi del Sangue, offriamo la possibilità di eseguire esami mirati e check-up completi in tempi rapidi, senza liste d’attesa e con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza.

Esami del sangue

Perché è importante fare le analisi del sangue in autunno?

Le analisi del sangue sono uno strumento fondamentale per prevenire, diagnosticare e monitorare numerose condizioni cliniche, anche in assenza di sintomi evidenti. In particolare, il mese di Ottobre è il momento perfetto per:

✅ Valutare i livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi
✅ Controllare le funzioni epatiche e renali
✅ Monitorare il profilo tiroideo (soprattutto in caso di stanchezza, variazioni di peso, sbalzi d’umore)
✅ Verificare eventuali carenze vitaminiche (come Vitamina D e B12)
✅ Tenere sotto controllo globuli rossi, bianchi e piastrine con un emocromo completo

Come prepararsi agli esami

Per ottenere risultati affidabili, è consigliato:

Presentarsi a digiuno da almeno 8 ore (è possibile bere acqua)

Evitare sforzi intensi o pasti abbondanti la sera precedente

Informare il personale se si stanno assumendo farmaci

Ti aspettiamo nel nostro laboratorio

Prendersi cura della propria salute è il primo passo verso una vita più serena e consapevole.

Approfitta per fare prevenzione: un piccolo gesto oggi può fare una grande differenza domani.