PCR e VES: cosa ci dicono questi parametri sull’infiammazione

di Anna Longanella


Analisi del Sangue

Quando il nostro corpo affronta un’infezione, un’infiammazione o una malattia cronica, il sangue riflette questi cambiamenti attraverso alcuni parametri specifici. Tra i più utilizzati ci sono la Proteina C Reattiva (PCR) e la Velocità di Eritrosedimentazione (VES).

Ma cosa indicano esattamente? E quando è utile controllarli?

PCR e VES: due indicatori dell’infiammazione

Entrambi questi esami aiutano a identificare stati infiammatori nell’organismo, ma funzionano in modi diversi:

  • La PCR (Proteina C Reattiva) è una proteina prodotta dal fegato in risposta a un’infiammazione acuta. I suoi valori aumentano rapidamente, anche nel giro di poche ore, in caso di infezioni, traumi o malattie infiammatorie.
  • La VES (Velocità di Eritrosedimentazione) misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo di una provetta di sangue. Un aumento della VES è un segnale generico di infiammazione, ma impiega più tempo a variare rispetto alla PCR.

Quando vengono richiesti questi esami?

Il medico può prescrivere PCR e VES per:

  • Diagnosi di infezioni e infiammazioni: aiutano a capire se c’è un’infiammazione in corso, anche prima che si manifestino sintomi evidenti.
  • Monitoraggio di malattie croniche: come artrite reumatoide, lupus, malattie autoimmuni o intestinali (Morbo di Crohn, colite ulcerosa).
  • Controllo post-operatorio o post-infortunio: per verificare la presenza di eventuali complicazioni infiammatorie.

Quali sono i valori normali?

I valori di riferimento possono variare leggermente tra i laboratori, ma generalmente:

  • PCR: inferiore a 5 mg/L negli adulti sani. Valori superiori indicano un’infiammazione, mentre livelli molto alti (superiori a 100 mg/L) possono indicare infezioni batteriche o malattie gravi.
  • VES:
    • Donne sotto i 50 anni: < 20 mm/h
    • Uomini sotto i 50 anni: < 15 mm/h
    • Donne sopra i 50 anni: < 30 mm/h
    • Uomini sopra i 50 anni: < 20 mm/h

PCR e VES alte: cosa significa?

Se i valori risultano elevati, non indicano automaticamente una malattia specifica, ma segnalano un’infiammazione in corso. Le cause più comuni includono:

  • Infezioni virali o batteriche
  • Malattie autoimmuni (come l’artrite reumatoide)
  • Disturbi cronici (come la sindrome metabolica)
  • Infiammazioni acute (come appendicite o polmonite)
  • Tumori (in alcuni casi)

È importante interpretare i risultati insieme ad altri esami e alla valutazione clinica del medico.

Conclusione

PCR e VES sono due parametri fondamentali per individuare e monitorare l’infiammazione nel corpo. Anche se valori elevati possono essere indice di problemi di salute, è sempre necessaria una valutazione medica approfondita per capirne la causa.

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Pubblicato da Dott.ssa Anna Longanella

Responsabile rete di laboratori Diagnostica Clinica

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